Associazione fondata il 15 novembre del 1945 da un gruppo di studiosi appassionati d'arte quali l'avvocato Arturo Scotti, il prof. Ferdinando Bernini (Provveditore agli Studi), il prof. Fortunato Rizzi (preside Istituto Tecnico), il prof. Giovanni Copertini che fu per lunghi anni presidente, il sig. Ascanio Alessandri (bibliotecario della Palatina), i pittori Valdo Bianchi e Sivio Barbieri, l'avv. Giuseppe Ferrarini, l'avvocato Lanfranco Fava, Padre Placido da Pavullo.
Associazione apolitica e senza scopo di lucro come recita lo statuto.
Scopo principale la salvaguardia e la conservazione dei monumenti e del patrimonio artistico della città, che in quegli anni, dopo i disastri della guerra, vide all'opera più il piccone che la cazzuola.
Si è opposta, tra l’altro, all'acquisizione della chiesa di San Pietro da parte di un istituto bancario che ne avrebbe trasformato la destinazione e irrimediabilmente compromessa la facciata.
Si è battuta per conservazione ed il restauro del casinetto del Petitot in viale Martiri della Libertà e ha ricordato, con lapidi, luoghi e personaggi.
Nel 1947 ha promosso la pubblicazione del primo volume di poesie di Alfredo Zerbini con il titolo "La congiura dei Fevdatéri".
Ha posto una lapide in strada Duomo 5 dove nacque Salimbene De Adam, altra in ricordo del Correggio nella facciata di S. Giovanni ed infine in Borgo Lalatta dove sorgeva l'anfiteatro romano. Un'altra lapide sul muro esterno della chiesa di S. Tommaso ricorda il contributo dell'associazione per il restauro del muro stesso.
Il Comitato promuove conferenze d'alto contenuto culturale per sensibilizzare gli iscritti verso la cultura parmense, programma visite in città, in Italia e, ultimamente anche all'estero in località legate culturalmente a Parma.
Collabora occasionalmente, sempre per motivi di salvaguardia e tutela del patrimonio artistico, con altre associazioni.
Pubblica la rivista "Parma per l'arte" e monografie dedicate ai pittori e agli artisti che hanno operato a Parma.

Presidente Prof. Giovanni Godi

Sede e indirizzo:
Parma, via Cavestro 14 - tel. 366 5069700